Classica di Amburgo 2026, Paul Magnier regola tutti in volata!

La Classica di Amburgo 2026 è di Paul Magnier. Capace, così come altri sprinter più resistenti, di resistere ai vari passaggi sullo strappo del Waseberg, il francese della Soudal Quick-Step ha poi dominato la volata finale regolando ciò che restava del gruppo e coronando al meglio il lavoro dei compagni di squadra, che nei chilometri finali hanno tirato a tutta per impedire il rientro degli staccati Jonathan Milan e Olav Kooij. Alle spalle del 22enne, che era stato terzo un anno fa, seconda posizione per Mike Teunissen (XDS Astana) e terza per Laurence Pithie (Red Bull-Bora-hansgrohe), mentre non si registrano corridori italiani nella top-10, con Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team) migliore degli azzurri al dodicesimo posto.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Il primo tentativo di fuga a prendere corpo lo origina Filip Maciejuk (Movistar), cui si accodano Jonas Rutsch (Lotto-Intermarché), Benjamin Thomas (Cofidis), Dries de Pooter (Team Jayco AlUla) e il duo della Visma | Lease a Bike composto da Niklas Behrens e Loe van Belle. Il gruppo lascia subito spazio a questo sestetto, concedendo fino a quattro minuti e mezzo di vantaggio e iniziando poi a controllare la situazione con uomini di Lidl-Trek, Decathlon CMA CGM e Soudal Quick-Step, ovvero le squadre di tre dei grandi favoriti di giornata.

In vista della prima scalata del Waseberg, una caduta costringe al ritiro Michael Matthews (Team Jayco AlUla) e Mattia Agostinacchio (EF Education-EasyPost), mentre dopo il passaggio dallo strappo simbolo della corsa è Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) a finire a terra, fortunatamente senza conseguenze. Dopo il primo passaggio sul traguardo, il distacco scende sotto i quattro minuti e continua poi a calare in vista del secondo transito sul Waseberg, dove Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG) accelera e porta via un gruppetto comprendente anche Tim Rex (Visma | Lease a Bike), Brandon Rivera (Netcompany Ineos) e Brent Van Moer (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team).

Questi uomini si avvicinano a due minuti dai battistrada e guadagnano 25″ sul plotone, che però si rifà sotto in vista della terza scalata dello strappo, in cima al quale i contrattaccanti vengono riassorbiti. In questa fase il margine dei sei fuggitivi scende a 1’30” e cala leggermente anche nei chilometri seguenti a causa di alcune accelerazioni in gruppo, che portano Gianni Vermeersch (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG) ad avvantaggiarsi e a passare per la seconda volta sulla linea d’arrivo con un ritardo di 1’15”. Non particolarmente preoccupato, il plotone rallenta leggermente e transita a 1’40”, tirato dalla Uno-X Mobility.

Poco dopo, entrati ormai negli ultimi 50 chilometri, i due Vermeersch vengono ripresi dal gruppo, che aumenta l’andatura e, prima del quarto passaggio sul Waseberg, si porta a meno di un minuto dagli attaccanti, che ai -36 dalla conclusione restano in cinque dopo che De Pooter perde contatto. Thomas accelera lungo la salita e con lui resta il solo Rutsch, anche se dopo lo scollinamento Behrens e Van Belle riescono a rientrare, mentre Maciejuk viene riassorbito da un plotone che si allunga molto sullo strappo sotto il forcing della Bahrain Victorious, ma che resta sostanzialmente compatto. Dopo lo scollinamento, Biniam Girmay (NSN Cycling Team) è vittima di una caduta che lo mette praticamente fuori gara.

I fuggitivi vedono il loro margine scendere sotto i 20″ nell’approccio alla quinta e ultima scalata del Waseberg, dove la UAE Team Emirates XRG forza il ritmo per preparare l’attacco di Isaac Del Toro. Il messicano accelera ma non riesce a fare la differenza, provocando comunque la fine della fuga e spezzando il plotone. Dietro restano due favoriti quali Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), che con il supporto dei compagni di squadra provano a ricucire i circa venti secondi di gap che si ritrovano ad avere a meno di tredici chilometri dal traguardo.

Nonostante Lidl-Trek e Decathlon CMA CGM uniscano le forze, davanti sono diverse le squadre interessate a collaborare per evitare il rientro di Milan e Kooij. Nelle prime posizioni si vedono quindi corridori di Uno-X Mobility, Netcompany Ineos, Visma | Lease a Bike, Lotto Intermarché e, soprattutto, Soudal Quick-Step, che si spendono, riuscendoci, per tenere a distanza gli inseguitori. La formazione belga resta però con un solo uomo per tirare la volata a Paul Magnier, che nelle ultime centinaia di metri sceglie saggiamente di mettersi a ruota della coppia Red Bull-Bora-hansgrohe composta da Danny van Poppel e Laurence Pithie prima di lanciare il proprio sprint a 200 metri dall’arrivo e andare a vincere nettamente davanti a Mike Teunissen (XDS Astana) e al neozelandese.

Risultato Classica di Amburgo 2026

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